Mi soffermo a pensare come tante volte ho fatto nella mia vita… in questa stanza, tra queste pareti che mi avvolgono come braccia materne… perché proprio qui ho vissuto parte della mia vita… passo dopo passo… in quella parte di vita che per tutti rappresenta un salto di età… dalla spensieratezza e follia dei vent’anni alla maturità della mezza età… consapevolezza di quello che si è diventati… … … rassegnazione? Forse… … … Mi guardo attorno e vedo quello che è la mia vita… avvolto dal calore di queste pareti che mi hanno visto guardare il cielo tante volte… che mi hanno visto piangere, ridere, fare l’amore… … … in questo luogo dal quale non posso fuggire, tanto non ne sono capace… ed ho guardato il cielo… vedendo le nuvole assumere le forme più strane… ma vederle sempre andare via… e poi appoggiarmi sull’enorme schienale della mia poltrona… … e pensare alle donne importanti della mia vita che come quelle nuvole, ho visto andare via… non so, forse per colpa mia… forse perché questa è la vita… forse perché mi sono sempre perso dietro a me stesso… primo ed ultimo… tutto… senza guardare mai quello che gli altri mi avrebbero potuto dare… senza guardarmi mai indietro perché in realtà non mi sono mai allontanato dai miei vent’anni e da ciò che ero… … ed allora resto in un “passato invecchiato”… … … nella follia dei miei vent’anni, ma senza quella spensieratezza che ora vorrei avere con tutto me stesso… … … …










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